Clamoroso endorsement per il SÌ: anche…

Sarà un caso, sarà pura fatalità, ma come fare a non pensare male!

C’è stato un momento in cui la comunicazione era una cosa molto raffinata: messaggi subliminali, analisi delle pulsioni, gestalt, manipolazione dell’inconscio, teoria forte, teoria debole… Insomma la scienza si dava da fare ed era pagata profumatamente. Forse anche efficace.

Probabilmente, da qualche parte e con qualcuno, funziona ancora.

Anche la musica è un veicolo promozionale molto usato. Di solito le canzoni accompagnavano la pubblicità. All’inizio erano melodie innocenti, poi brani famosi. Addirittura si è scoperto che certe canzoni, se ascoltate al contrario, contengono messaggi di varia natura (si chiama backmasking): dagli appelli infausti dei Beatles a quelli satanici dei Led Zeppelin.

E fin qua, nulla da dire. Si trattava di messaggi nascosti, occultati. Bisognava fare come già Edison aveva scoperto: facendo girare al contrario i cilindri del primo fonografo, il grande inventore aveva notato che si poteva ottenere una melodia strana, irriconoscibile ma ugualmente gradevole.

Insomma: per riconoscere il messaggio si doveva – e si deve – fare una certa fatica, usare un po’ di tecnica. E si scoprono orizzonti inediti.

C’è chi ha catalogato questi messaggi (qui il link). Sono numerosissimi e sono stati ordinati in 4 grandi gruppi: messaggi innocui (Battiato, Queen…), tossicologici ( Zucchero, Paul McCartney…), satanici (Iron Maiden, Pink Floyd…), suicidari (Sepultura, Aerosmith…). In comune hanno il fatto di essere irriconoscibili, a meno che non si trovi la maniera di ascoltarli all’inverso.

I musicisti e cantanti che si dilettano in messaggi rovesciati e subliminali sono veramente tanti, italiani e stranieri.

Ma quelli che si cimentano con messaggi semplici e piani, e neanche tanto subliminali, sono due. Per la precisione ancora loro: Mina e Celentano, su cui ho già detto in Limonate.

minaMa non è che ce l’ho con Mina e Celentano. È che ormai tutti scrivono di tutto, e con una tale velocità che ogni idea appena concepita è subito obsoleta. La rete è velocissima, come è noto.celentano

Ma, come dicevo, Mina e Celentano lanciano un messaggio e non si preoccupano neanche di occultarlo con il backmasking. Il loro ultimo 45 giri “Amami Amami” è un clamoroso endorsement. Qui di seguito c’è il testo più che eloquente. Se lo cantassero alla rovescia, nessuno capirebbe un bel niente.

E se non ti avessi amato mai
Adesso non saresti qui
Ma non mi chiedere perché
Adesso e qui amami
E io mai mi abituerò
Alla tua voce e ai tuoi addii
Contro la nostra volontà
Adesso e subito Amami
Amami Amami
Imperdonabilmente sì
Con la tua vita nella mia
Ricominciando da qui
Amami Amami
Indifferentemente sì
Senza ragione né pietà
Semplicemente così
E se non ti avessi amato mai
Ora chissà dove sarei
Tra chi rinuncia e chi ti abbraccia
Chi non capisce come sei
Pericolosa amica mia
Sarò un pericolo per te
Se fosse affetto me ne andrei
Ma per me affetto non è
Amami Amami
Imperdonabilmente sì
Con la tua vita nella mia
Ricominciando da qui
Amami Amami
Inevitabilmente sì
Senza ragione né pietà
Perché nessuno è così
Amami Amami
Imperdonabilmente sì
Con la tua vita nella mia
Ricominciando da qui
Amami Amami
Inevitabilmente sì
Senza ragione né pietà
Perché nessuno è così

Come salta agli occhi in maniera più che lampante, nella canzone c’è una chiara istigazione o invito o stimolo o incoraggiamento al SÌ… E neanche tanto occultato.

L’Italia si trova in un drammatico frangente perché è divisa in tre fra SÌ, NO e ANCORA NON SO COME VOTERÒ. Mi riferisco al referendum costituzionale che fomenta odio verticale e catalizza rancori trasversali.

E a pochi giorni dalla data fatidica, Mina e Celentano che ti fanno? Cantano imperdonabilmente, indifferentemente, inevitabilmente SÌ.

C’è lavoro per il garante della par condicio!

Tuttavia c’è da considerare che Mina e Celentano sono soltanto esecutori, hanno una corresponsabilità con il paroliere Riccardo Sinigallia.

Riccardo-SinigalliaCantautore riservato, malinconico e dalla vena esistenzialista (lo si capisce dalle parole della canzone), Sinigallia non offre – nella sua biografia – spunti di carattere politico. Nel senso che su di lui non gravano i sospetti di simpatie politiche o amicizie personali con lo schieramento del #sì, ma non ci si può mettere la mano sul fuoco.

cul_Idan_Raichel_092711-584Altro discorso per l’autore della musica, il bravissimo cantante e musicista israeliano Idan Raichel. Raichel, almeno una volta, è passato dalla Leopolda. Ma è accaduto nel 2009, per presentare un suo album al festival Fabbrica Europa.

Insomma: non ci sono le prove per un coinvolgimento politico. Quello che è incontrovertibile è quella raffica di SÌ che gira nel web e nell’etere proprio quando il governo auspica un SÌ al referendum del 4 dicembre p.v. L’album completo, dal titolo “Le migliori”, esce proprio oggi, 11 novembre.

La cosa è sospetta, almeno perché – come ho già detto – Mina e Celentano hanno la vocazione a fare gli opinionisti, la tendenza a esercitare la loro influenza carismatica sulla pubblica opinione. E alla fine, sono loro che cantano.

Qui si può apprezzare la canzone. Non brutta per la verità

E qui la canzone di Idan Rachel, “ Ma’agalim (Circles)” da cui è stata tratta – pari pari – la musica.

Si o No, vinca il migliore!

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