Dell’inutilità del bacio in tempi di smartphone

bacioPoche parole sull’importanza (desueta) del bacio come catalizzatore e stabilizzatore di rapporti sociali.

Già la parola sociale ricorda social che ricorda social media che è quella categoria di pratiche e tecnologie che servirebbe a condividere esperienze.

Ma se i social media servono a condividere, com’è che il loro uso fa sì che la gente si rinchiuda in se stessa proprio nei momenti di maggior socialità?

A esempio, è ormai arcinoto che l’essere umano interagisce con il proprio cellulare  più volte di quanto non lo faccia con il suo prossimo. Tanto che gli inglesi, che sono fortissimi nel coniare neologismi, hanno inventato la parola phubbing, una sintesi tra phone e snubbing, ossia snobbare e/o trascurare le persone circostanti preferendo loro il rapporto con lo smartphone.

Anche questa è una forma di dipendenza che modifica la qualità della relazione umana e sentimentale.

Recentemente è stato osservato che i giovani in discoteca – luogo d’elezione per l’attività del limonare (perché col frastuono che regna sicuramente non si può conversare) – non limonano ovvero non si baciano più perché hanno altro da fare: selfie, post su fb e messaggi su whatsapp, principalmente.

bacio_hayez_ritQuindi il bacio è caduto in disuso. Ha perso quell’aura romantica di cui la storia lo aveva caricato. Nondimeno è proprio la storia che chiude il cerchio.

Infatti agli albori della nostra civiltà, per il diritto romano, esisteva lo ius osculi, ossia la pretesa che il maschio poteva vantare di baciare la propria moglie,soprattutto quando tornava a casa.

Ma non era questione di sentimentalismi. Non per il rude uomo romano. Lo poteva fare per un motivo preciso ed essenziale: baciandola poteva saggiarne l’alito e costatare se avesse bevuto vino. Se l’alito della moglie sapeva di vino, l’uomo aveva il diritto di ripudiarla o, nella peggiore ipotesi, di metterla a morte.

Perché, secondo gli antichi, valeva l’equazione tra bere vino e tradire il vincolo matrimoniale. Il motivo è semplice: il vino – è noto – allenta i freni inibitori e fa sentire liberi di fare ciò che da sobri non si farebbe.

Ne consegue, ai giorni nostri, l’inutilità del bacio perché le donne, in discoteca, sono libere di bere quanto vogliono. Quindi il bacio non serve più, né come controllo sulla tenuta dei freni inibitori né come contatto socializzante ormai inutile. Il bacio è superfluo.

Mi pare chiaro.

don Rodrigo

Baci da don Rodrigo

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