Dopo Zoroastro, Berlusconi

berlusconi_brambillaIl dubbio è se un partito animalista possa essere considerato di destra o di sinistra. Ma anche, e contestualmente, se Berlusconi – con i buoni auspici di Michela Brambilla – assomigli di più a Pitagora o a Zoroastro.

Però, come meditava Giorgio Gaber, cos’è la destra cos’è la sinistra..? E prima di capire se il partito animalista sia di destra o di sinistra (ma potrebbe anche essere di centro), bisogna riconoscere che Berlusconi è un genio a prescindere.

È un genio perché, in un momento simile, quando la politica tracolla, a tagliare trasversalmente l’elettorato, a mettersi contro il sistema e appoggiare gli indifesi c’è solo da guadagnare. E per di più la sua è una giusta causa. Portare nell’agone politico l’ideale filosofico-morale-giuridico dei diritti degli animali – e diventarne paladino – è l’ennesimo colpo da maestro.

I sondaggisti – che a Pasqua erano scettici – prevedono che il bacino di voti oscilli tra il 5% e il 20%. D’altro canto è sufficiente la stima degli animali d’affezione presenti nelle case degli italiani (e sono circa 7 milioni e mezzo) per capire quanti voti potrebbe muovere il nuovo partito. Aggiungiamoci vegani, vegetariani e ambientalisti e i numeri per la rivoluzione ci sono, a dispetto delle lobby dei cacciatori.

Anche a dispetto dei Cinque Stelle, come gongola Marina Ripa di Meana: “Meglio animalisti che grillini” (ma non sarà la sola).

berlusconi_agnelloNemmeno Renzi con le sue magliette gialle ha osato raggiungere simili vette di strategia del consenso. Se non avesse licenziato Andrea Marcolongo, la grecista che gli curava la comunicazione, magari l’dea sarebbe stata sua. In fondo, Pitagora era greco… Ci si poteva arrivare.

E invece no. Gli animalisti già si lamentano per essersi fatti scippare un tema loro per tradizione. Il PD si mangia le  mani, i Verdi gioiscono, gli Animalisti Europei ancora non si fidano, ma tutti pensano che i diritti degli animali e l’ambiente saranno l’ago della bilancia delle prossime elezioni. Perché da sempre si auspica che la questione entri in palamento.

boldrini-_agnelliAnche Boldrini, durante le festività pasquali, si era mobilitata per gli agnelli (con la a minuscola) e li aveva fatti entrare addirittura a Montecitorio,  ma non era stata abbastanza ficcante e tempestiva. E soprattutto, Berlusconi le aveva già portato via l’immagine del Buon Pastore.

Così facendo, Berlusconi incarna e riassume, nel panorama politico italiano, quel movimento antico di secoli (almeno di duemilaseicento anni fa, e anche più…) nel quale Zoroastro  – grande rivoluzionario – per primo sostenne l’inutilità dei sacrifici animali e addirittura la loro pericolosità per un corretto rapporto con il cosmo, considerata l’uguaglianza di diritti per tutti gli esseri viventi.

Il Lamento dell’Anima della Vacca zoroastriana è il primo inno dell’animalismo.

Anche Pitagora rispettava gli animali, non li uccideva e non li mangiava: lo faceva per favorire il ciclo delle reincarnazioni (come i buddisti) ma in sostanza anch’egli sosteneva che l’animale ha il medesimo diritto alla vita dell’uomo.

E la moderna riflessione filosofica sull’etica riassume la questione chiedendosi se il diritto di un animale a non essere danneggiato sia più debole o più forte del nostro diritto di danneggiarlo, per esempio, uccidendolo per mangiarlo.

E adesso Berlusconi. Perché è Berlusconi che ha avuto l’idea. Prima di tutti i suoi colleghi politici ha la più grande ambizione che un uomo politico possa avere: un’aspirazione profetica. Dopo Zoroastro e Pitagora, Silvio conclude il ciclo.

don Rodrigo

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