La monaca bionica

Pronti per una bella limonata? Ve la offre la monaca di Monza.

Ex secchiona, ha impiegato diversi lustri per realizzare la felice transizione dalla cultura al culturismo
Ex ginnasta
Ex azzurra di ginnastica ritmica
Ex allenatriceimage
Ex moglie
Ex docente a contratto università metodi analisi e interpretazione del mito greco
Autrice del best seller “La vergine e l’eroe. Temesa e la leggenda di Euthymos di Locri”: ricordatevi che in Internet lo trovate scontato del 30%
Attualmente sbarca il lunario tentando di insegnare italiano,  latino e persino un po’ di greco. Nelle interrogazioni dei suoi alunni primeggiano le riflessioni sul pessimismo comico di Leopardi
Appassionata di fotografia, lo sarebbe anche di viaggi se non avesse uno stipendio da prof
Chiedetele cosa le piacerebbe aver imparato e la sua risposta sarà: saper fare un paio di inquadrature alla Sven Nykvist o alla Eduard Tisse. Gente che ci sa fare, no?
Film preferito: “Lawrence of Arabia”. Ma nessuno supera Russel Crowe in “American Gangster”: una versione poliziesca di Sant’Agostino prima del colpo di testa della conversione ai giardinetti, tutto cadute nel peccato e rialzate nella virtù, in un tornado di testosterone da intervento della Protezione Civile. Ecco, lui. Altro che Egidio, ragazzi
Libro preferito V. Alfieri “Vita scritta da esso”. E Madame Bovary sono anch’io!
Le è sempre piaciuta “Station to Station” di David Bowie, anche se le è chiaro solo il senso del ritornello It’s too late to be late again che ripete ogni giorno al suo risveglio; ha capito invece perfettamente “Sound and Vision”, di cui talora organizza giornate di ascolto perpetuo
Ama integralmente Ravel, ama dannatamente “Gaspard de la nuit” soprattutto quando lo suona quel bastardo di Benedetti Michelangeli; per cui suppone che dovrebbe nascondere che adora anche Khatchaturian. E ve ne farete una ragione, vivaddio
Affronta il rischio di confessare che adora “Spartacus” (ho detto proprio il balletto di Grigorovich, con tutta quella meraviglia di truppe di maschioni che saltano come dannati agitando gli scudi a destra e a manca). La esalta anche la triviale marzialità della musica, e trova insuperabili Vassilev e Mukhamedov quando in prigione roteano le catene sul capino umiliato, strizzando dei pettorali da paura e facendo i giri en passè
Si annoia mortalmente con tutti quelli che agli aperitivi parlano di libri e di film, odia i bevitori e disprezza i fumatori. Non ha mai fumato né bevuto superalcolici in vita sua. A parte qualche White Negroni, perché alla Monaca di Monza piacciono le situazioni complicate. Come gli ossimori, per l’appunto
Non le interessano né gli uomini né le donne; nel futuro non le dispiacerebbe avere un maggiordomo o meglio uno sponsor
Ama tutti gli animali, prediligendo la compagnia dei Big Five. Tra i cani, preferisce di gran lunga quelli da caccia
Ma vive sola con un gatto, perché nella sua morbida fierezza vede l’immagine dei suoi sogni

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